Val delle Rose, il vino incontra l’arte

È passato un anno dalla mia prima visita alla Tenuta Val delle Rose, a pochi minuti da Grosseto, in località Poggio La Mozza. Immersa nel verde delle vigne che distese su collinette creano uno scenografico effetto onda, la cantina unisce tradizione e modernità. Il casale che ieri sera ha accolto i visitatori è adesso completamente restaurato, arredato e curato in ogni dettaglio. Le bottiglie di vino adagiate nelle vetrine di legno scuro, i libri e le foto della Maremma colpiscono subito lo sguardo. E l’attenzione al particolare mi delizia. Come i vasi di rose rosse con i tappi di sughero che sembrano diventare i loro gambi. L’immagine d’impatto è splendida. I vigneti, il cielo sfumato di rosa e grigi al tramonto, il prato verde e le rose di fronte al casale dove gli ospiti degustano vini e piatti tipici come la pappa al pomodoro.

A venti anni dall’acquisizione della Tenuta maremmana, la famiglia Cecchi ha aperto la stagione estiva di Val delle Rose con un nuovo mood e con nuovi obiettivi che puntano non solo alla viticoltura ma anche all’ospitalità. Vino non vuole dire più solo vite e vinificazione, ma anche visite e degustazioni, in una sola parola: enoturismo. A questo proposito, Andrea Cecchi, alla guida dell’azienda con il fratello Cesare, spiega: “Siamo stati fra i primi ad arrivare in Maremma nel 1996, quando acquistammo 25 ettari di terreni vitati che oggi sono arrivati a 180. Abbiamo visto crescere questo territorio e le sue denominazioni e vorremmo dare un contributo a nostra firma. Con questo importante investimento, abbiamo voluto valorizzare questa terra e non solo, ci siamo dati come obiettivo quello di renderlo noto in tutto il mondo creando più reti possibili sia attraverso i nostri vini che attraverso le nostre attività”.

La Tenuta è un luogo dove assaporare la vera Maremma con uno stile elegante e confortevole. A Val delle Rose è possibile fare tour in vigna e in cantina, degustazioni oppure fermarsi per un calice di vino in abbinamento con qualche prodotto locale. Tutto, preferibilmente, su prenotazione. Le varietà coltivate sono il Sangiovese, Merlot, Petit Verdot, Cabernet Sauvignon, Colorino e una superficie sempre più importante di Vermentino. Da queste nascono i vini: Morellino di Scansano Docg, Morellino di Scansano Riserva “Poggio al Leone” Docg, Maremma Toscana “Aurelio” Doc e Maremma Toscana “Litorale” Doc.

Alla fine del 2011 è stata completata la nuova cantina di vinificazione e invecchiamento, collegata all’area dedicata all’ospitalità. Il visitatore si troverà a seguire il percorso che trasforma l’uva in vino alla fine del quale verrà accolto in un ambiente confortevole dove poter degustare la produzione di Val delle Rose. Per gli interni dell’area dedicata all’ospitalità, l’architetto Luigi Fragola, siciliano ma di adozione fiorentina, ha saputo dare calore a tutta la struttura. Sin dall’ampio ingresso, si ha la sensazione di entrare in una dimora privata dove predominano i colori tenui dell’écru e del grigio. Il parquet dona calore e le boiseries che incorniciano le finestre, mostrano la natura circostante come se fosse un quadro. Anche gli esterni sono studiati con professionalità e meticolosità. Si è scelto di utilizzare piante autoctone, disposte in maniera geometrica intorno all’edificio e tutt’intorno. Il risultato è un tripudio di colori e profumi che incantano gli occhi e i sensi.

Per il periodo estivo Val delle Rose ospita quattro importanti appuntamenti legati a diverse arti, il titolo della rassegna è “Val delle Rose presenta…”. Tutti gli appuntamenti hanno lo stesso costo di 20 euro ed è obbligatoria la prenotazione (0564. 409062).

Si arriva per le 19.30 per godere del tramonto sulle vigne, si fa una visita in vigna e in cantina, si degustano i vini della tenuta e si mangia del cibo tipico, per poi seguire uno spettacolo sotto il cielo stellato. Ieri l’inaugurazione con in programma la proiezione del film “Station to Station”, in collaborazione con Lo Schermo dell’Arte.

Sabato 16 luglio farà tappa a Val delle Rose il “Teatro nel bicchiere”, originale festival itinerante di teatro, vino e performance, con lo spettacolo comico “Le Sommelier” di Freak Clown.

Sabato 6 agosto “Divino Flamenco”, una serata di danza con il flamenco di Francesca Stocchi. Un momento unico di condivisione attraverso uno spettacolo coinvolgente dove il dialogo tra vino e arte avviene tramite il flamenco.

Sabato 10 settembre “Musica da Ripostiglio” in concerto con il loro coinvolgente repertorio swing dalle influenze gitane e francesi.

 

 

 

 

 

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