Festambiente combatte la febbre del pianeta

I cambiamenti climatici sono al centro della trentunesima edizione di Festambiente. Prende il via il 14 agosto la kermesse nazionale di Legambiente a Rispescia, Grosseto. Il palco #salvailclima sarà il fulcro della sensibilizzazione per fermare la febbre del pianeta. Ad inaugurare il festival un concerto inedito del cantautore Daniele Silvestri, che verrà preceduto sul palco dai musicisti  Diodato e Mirkoeilcane. Il cartellone musicale #salvailclima  proseguirà il 15 agosto con The Zen Circus (in apertura Giorgio Canali e Rossofuoco), il 16 agosto con Max Gazzè, il 17 agosto con Carmen Consoli. La chiusura il 18 agosto è affidata a Alpha Blondy (con il pre e after show di Soul rockers sound system). L’obiettivo è sensibilizzare i partecipanti il più possibile, anche attraverso la musica, a sentirsi protagonisti delle azioni da mettere in campo per salvare il pianeta. Sul palco di Festambiente 2019 saranno presenti installazioni videografiche a tema e il festival, oltre ad essere efficiente dal punto di vista energetico attraverso l’utilizzo di fonti rinnovabili, sarà ancora una volta interamente plastic-free, lanciando un chiaro segnale rispetto al grave problema della plastica che sta drammaticamente invadendo il nostro pianeta.

Ad inaugurare lo spazio dibattiti sarà Don Luigi Ciotti, presidente nazionale di Libera, con il giornalista Sandro Ruotolo; Stefano Ciafani, presidente di Legambiente; Enrico Fontana della  segreteria nazionale di Legambiente.
La notte di Ferragosto sarà dedicata alla campagna #IoAccolgo per dire no all’odio e sì alla solidarietà, tema particolarmente caro al festival. Il 16 agosto giornata evento con la costituzione della rete dei festival sostenibili:  Arezzo Wave, Umbria Jazz, Cous Cous Festival, Primo Maggio Roma, Notte della Taranta  e la rete di Keep On insieme per essere sempre più green.
La cittadella ecologica di Legambiente con i suoi tre ettari consentirà a tutti i visitatori di essere parte della grande battaglia ambientalista tra proiezioni cinematografiche, spazi per bambini, spettacoli teatrali, sana alimentazione, dibattiti, conferenze. I bambini saranno anche quest’anno al centro della kermesse con la loro aerea giochi dedicata e un mix di attività che avranno sempre al centro il tema della sensibilizzazione ambientale. La novità dell’anno è l’eco-campo da minigolf.
“Festambiente – spiega Angelo Gentili, coordinatore del festival e membro della segreteria nazionale di Legambiente – da trentuno anni rappresenta un punto di riferimento per l’ambientalismo e per le sfide che ci attendono. Quelle che abbiamo di fronte sono sfide epocali che richiedono un grande coraggio per essere affrontate e vinte e noi di Legambiente il coraggio di provare a cambiare le cose lo abbiamo e vogliamo trasmetterlo a chi vorrà seguirci. Senza dubbio quella di quest’anno sarà un’edizione ancora più potente del solito: il palco per il clima, il primo concerto per il clima di Legambiente, la creazione della rete dei festival sostenibili sono tra i cardini del trentunesimo appuntamento con Festambiente e rappresentano un vero e proprio punto di svolta che ci consente di credere fermamente che il cambiamento è davvero iniziato”.

La manifestazione nazionale di Legambiente sarà ricca di eventi: Scienzambiente, l’area interamente pensata per ragazzi, sarà dedicata a Greta Thunberg e alla lotta ai cambiamenti climatici; il Clorofilla Film Festival accoglierà i visitatori con corti e proiezioni a tema ambientale; il teatro per ragazzi con spettacoli di grande interesse animerà ogni sera uno dei cuori pulsanti della manifestazione con moltissime novità; l’area bambini sarà ulteriormente arricchita con giochi e laboratori all’insegna dell’ecologia e in più attività sportive per tutti. Il manifesto di questa edizione è impreziosito dall’illustrazione del grafico Cometto e raffigura il pianeta abbracciato da una sirena che se da una parte racconta senza mezzi termini l’allarme per la situazione ambientale attuale, dall’altra trasmette indiscutibilmente un inequivocabile messaggio di speranza.
Inaugurazione dunque il 14 agosto alle 18.30 alla presenza di Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente; Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente; Angelo Gentili, coordinatore nazionale di Festambiente; Lorenzo Fioramonti, vice ministro dell’Istruzione, dell’università e della ricerca; Rossella Muroni, commissione ambiente della Camera; Federica Fratoni, assessore all’Ambiente della Regione Toscana; Cinzia Torraco, prefetto di Grosseto; Domenico Ponziani, questore di Grosseto; il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna; il vescovo Rodolfo Cetoloni; Giampiero Sammuri, presidente di Federparchi; Lucia Venturi, presidente del Parco regionale della Maremma; Francesco Carri, presidente del comitato esecutivo Iccrea Banca; Valter Vincio, presidente di Banca Tema; Giovanni Corbetta, amministratore delegato di Ecopneus; Sandro Scollato, amministratore delegato di Azzero CO2.
Biglietti: 9 euro per l’ingresso prima delle 20; 13 euro per l’ingresso dopo le 20. Per i soci Legambiente e per i bambini al di sotto dei 14 anni l’ingresso è gratuito. Le proiezioni del Clorofilla iniziano alle 21, mentre i concerti alle 22.

Programma Clorofilla film festival

Mercoledì 14 agosto Ore 21 “The climate limbo” (40’) di Elena Brunello, regia di Francesco Ferri e Paolo Caselli: il nesso tra cambiamento climatico e migrazioni raccontato attraverso alcune storie esemplari. “Anche i pesci piangono” (33’) di Francesco Cabras e Alberto Molinari: attraverso interviste e riprese condotte nelle principali marinerie della Puglia, le trasformazioni dell’Adriatico, un mare che fino a pochi decenni fa custodiva una grande ricchezza in biodiversità e che oggi si ritrova impoverito e malato.  

Giovedì 15 agosto Ore 21 Il Saturnia film festival presenta “Mother” (17’) di Rodrigo Sorogoyen: una madre single riceve una telefonata da suo figlio di sette anni, che è in vacanza in una località balneare in compagnia del padre, nonché ex marito della donna. La chiamata, all’inizio piacevole, diventerà presto un terribile incubo. A seguire “Il ragazzo che smise di respirare” (12’) di Daniele Lince: Max ha 11 anni, è ossessionato dall’inquinamento atmosferico e decide di smettere di respirare o almeno vuole farlo il meno possibile per vivere più a lungo. Anteprima nazionale per  “Deforestazione made in Italy” (67’) di Francesco De Augustinis. Due anni di indagini, viaggi, ricerche, racchiusi in un documentario ambientato tra Italia, Europa e Brasile. Uno scorcio inedito sul rapporto diretto che esiste tra le principali eccellenze del Made in Italy e la deforestazione tropicale.

Venerdì 16 agosto Ore 21 “Una zuppa contro lo spreco” (9’) di Lorenzo Ci. Recuperare cibo che altrimenti verrebbe sprecato? Con molti partecipanti e buona musica, Disco Soups, è un evento che unisce le persone per farle cucinare insieme contro gli sprechi alimentari. “Amaranto” (80’) di Manuela Cannone, Emanuela Moroni – partecipano le autrici – Serge Latouche, Helena Norbert-Hodge, Franco Arminio, John D.Liu, Starhawk, Pandora Thomas e Alberto Ruz Buenfil, referenti dei movimenti mondiali in difesa del pianeta Terra, raccontano le emergenze che la società contemporanea si trova ad affrontare. Sono osservatori attenti e promotori di un immaginario collettivo che ruota intorno al concetto di bene comune. Ore 00,30 Macedonia di corti– corti #salvaclima dopo il concerto – 99,9% (15’) di Achille Marciano: Andrea è un uomo che vede nel rispetto dell’ambiente e nella raccolta differenziata la sua missione quotidiana. Non la pensano allo stesso modo i suoi vicini. “Abitare la città” (7’) di Walter Ronzani: attraverso il racconto di Cristiano, della cooperativa sociale Insieme, scopriamo una realtà che a Vicenza trasforma rifiuti in beni, attivando circoli virtuosi per la città e i suoi abitanti. “Titoli di coda” (3’) di Rosario Montesanti. Un corto breve per capire dove stiamo andando. “It’s time to give back (“3’30’’) di Jean Paul e Francesco Carradori: le nostre azioni hanno portato l’ambiente sull’orlo della distruzione e ogni giorno vediamo i risultati del nostro comportamento. Non possiamo guardare altrove e ignorare più queste conseguenze. “Plastic river (15’)” di Manuel Camia. Un documentario incentrato sull’impegno annuale di un ragazzo, che a bordo del suo kayak risale i laghi e fiumi lombardi ripulendoli dai rifiuti di plastica. “La fattoria delle mille storie” (12’) di Christian Cinetto: una fattoria sociale gestita da sole donne. In omaggio macedonia per tutti. 

Sabato 17 agosto Ore 21 Presentazione partnership tra UAM.tv e Clorofilla. A seguire “Choose love” (65’) di Thomas Torelli – partecipa l’autore – Il percorso che ognuno di noi dovrebbe fare scegliendo ogni giorno, in ogni istante, un atteggiamento nei confronti del prossimo e della vita: un percorso di apertura, di perdono, di amore.

Domenica 18 agosto Ore 21 Nell’ambito del progetto Trans Umanar proiezione di “In questo mondo” (97’) di Anna Kauber – partecipa l’autrice – La vita delle donne pastore in Italia: il risultato di un viaggio di più di due anni, di circa 17.000 km percorsi e di 100 interviste rivolte a donne di età compresa tra i 20 e i 102 anni.

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