Il nuovo caso dell’avvocato Berni nella Toscana a tinte noir di Bruni

Esce oggi, 19 novembre, “Di questo e altri mondi”: il nuovo romanzo di Riccardo Bruni edito da Amazon Publishing. È il secondo della serie “I casi dell’avvocato Berni, dopo quello pubblicato a gennaio, ovvero “Una sera di foglie rosse”.

“Lavorando a questa serie ho cercato di ricalibrare su Berni la mia scrittura, mettendola al servizio della sua voce. Questo mi ha consentito di entrare subito nel suo mondo e concedermi qualche digressione insieme a lui su cose che abbiamo entrambi a cuore. Rispetto ai miei libri precedenti, in cui il racconto era di solito articolato attorno a un gruppo di personaggi, questi che riguardano Berni hanno un’impronta più da ‘solista’. E un tono più affine al classico registro del giallo-noir, ma contaminato da un immaginario fatto di musica rock, film anni Ottanta, libri fantasy e giochi di ruolo. In poche parole, il mio. In questa storia scopriamo qualcosa di più sul passato di Leo, e su quei fantasmi che aleggiano nelle sue riflessioni. Credo che in lui ci sia un’interessante sovrapposizione di luci e ombre da esplorare. Sicuramente in Berni c’è molto di me, anche se per certi aspetti rimaniamo profondamente differenti. Di certo, è una persona con cui mi piace condividere il mio tempo dedicato alla scrittura. Tanto che sto lavorando al terzo libro della serie”.

La prima presentazione è in programma sabato 30 novembre a Udine, nell’ambito del festival “I colori del libro”. Come gli altri, il nuovo romanzo è disponibile su tutti gli store Amazon sia nel classico formato cartaceo sia in edizione digitale, per gli ebook reader Kindle e per l’applicazione Kindle su dispositivi Android e iOS. Per gli abbonati, è disponibile anche su Kindle Unlimited e in Amazon Prime. 

Una sedicenne volata giù da un ponte e un’indagine chiusa con troppa fretta. L’avvocato Leo Berni ha il compito di far riaprire il caso alla procura e rendere così giustizia alla giovane Arianna, la cui madre non riesce a credere che si tratti davvero di suicidio. C’è infatti una lettera anonima in cui si parla di strani intrighi nella scuola della ragazza, un esclusivo istituto privato sulle colline tra Siena e Firenze. E un quaderno con dei racconti fantasy che pare contenere indizi importanti. E poi c’è Berni: la solita vita sregolata, l’ironia tagliente e la nostalgia, la banda di improbabili personaggi e quasi delinquenti che lo affianca fedelmente. Sulle tracce di testimoni nascosti e trame segrete di poteri occulti, Berni percorre la Toscana.

Giornalista e scrittore, Riccardo Bruni ama scrivere al mattino. “Faccio prima una passeggiata — vivo fuori dal centro di Siena e mi godo un po’ di verde — e quando rientro mi metto al lavoro. In questo periodo mi sono dato il ritmo di un capitolo al giorno, senza fretta, per godermi anche le virgole. In genere seguo una scaletta, per cui quando mi siedo so già cosa dovrò scrivere, anche se poi le mie scalette vengono continuamente stravolte. In poche parole, è importante avere un piano, ma poi sono la storia e i personaggi a dirti dove andare”. 

Nato a Orbetello nel 1973, Bruni ha scritto i romanzi “La lunga notte dell’iguana”, “Nessun dolore”, “Zona d’ombra”, “Il leone e la rosa”, “La notte delle falene”, “La stagione del biancospino”, “La promessa del buio”, “Una sera di foglie rosse” e la raccolta “Sette racconti”. I suoi libri sono stati tradotti in varie edizioni straniere e da alcuni sono stati tratti audiobook. Scrive per il quotidiano La Nazione e per altre realtà sul web. 

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