Premio Strega, i sei finalisti

Il Premio Strega non si ferma, si adatta alle esigenze di sicurezza imposte dall’emergenza Coronavirus. La presenza è ormai sopraffatta dal virtuale in ogni evento che possa creare la parola tabù, assembramento. Così è in diretta streaming dalla Camera di Commercio di Roma che viene annunciato sul sito di Rai Cultura (www.raicultura.it) e su quello del Premio Strega (www.premiostrega.it) il risultato della prima votazione del Premio Strega 2020, promosso dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e da Liquore Strega con il contributo della Camera di Commercio di Roma e in collaborazione con BPER Banca.

Secondo le disposizioni governative, lo scrutinio è avvenuto in assenza di pubblico e con la presenza degli autori candidati, intervistati da Loredana Lipperini, scrittrice e giornalista di Radio Tre.

Hanno espresso il proprio voto esclusivamente online 592 tra persone singole e voti collettivi, su 660 aventi diritto (400 Amici della domenica, ai quali si aggiungono 200 voti espressi da studiosi, traduttori e intellettuali italiani e stranieri selezionati da 20 Istituti italiani di cultura all’estero40 lettori forti selezionati da 20 librerie indipendenti distribuite in tutta Italia, 20 voti collettivi espressi da scuole, università e gruppi di lettura, tra cui 15 circoli costituiti nelle Biblioteche di Roma).

Il totale dei voti espressi ha determinato i finalisti alla LXXIV edizione del premio:

  • Sandro VeronesiIl colibrì (La nave di Teseo) con 210 voti
  • Gianrico CarofiglioLa misura del tempo (Einaudi) con 199 voti
  • Valeria ParrellaAlmarina (Einaudi) con 199 voti
  • Gian Arturo FerrariRagazzo italiano (Feltrinelli) con 181 voti
  • Daniele MencarelliTutto chiede salvezza (Mondadori) con 168 voti
  • Jonathan Bazzi, Febbre (Fandango Libri) con 137 voti

Accedono dunque alla seconda votazione sei libri anziché cinque secondo l’art. 7 del regolamento di votazione: Se nella graduatoria dei primi cinque non è compreso almeno un libro pubblicato da un editore medio-piccolo (così definito secondo la classificazione delle associazioni di categoria e le conseguenti valutazioni del comitato direttivo), accede alla seconda votazione il libro (o in caso di ex aequo i libri) con il punteggio maggiore, dando luogo a una finale a sei (o più) candidati. Non è la prima volta che giunge in finale una sestina. Era accaduto per un ex aequo al quinto posto della prima votazione nel 1953, 1960, 1961, 1963, 1979, 1986 e 1999.

Daniele Mencarelli con il romanzo Tutto chiede salvezza (Mondadori) è il vincitore della settima edizione del Premio Strega Giovani.

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