Il festival “La città dei lettori” arriva in Maremma

Venerdì 25 e sabato 26 giugno passeggiate letterarie e presentazioni di libri sulle Mura medicee

“Leggere cambia tutto” è il suo motto. Leggere trasforma gli orizzonti, arricchisce anima e mente, porta con sé nuovi punti di vista, tiene lontano – almeno per un po’ – le preoccupazioni o i pensieri ricorrenti. Leggere fa sognare, evadere, ridere, riflettere, commuovere, mangiare le unghie per la paura, aiuta a comprendere la realtà, a crearsi una opinione personale sui fatti. Ognuno ha il proprio rapporto con la lettura, i suoi generi preferiti, gli autori amati. Ma i lettori sono troppo pochi. E il progetto “La città dei lettori” cerca di arrivare anche a chi non sembra troppo interessato ai libri. Siamo abituati a vedere come scenario del festival “La città dei lettori” il Duomo di Firenze visto dall’alto, dai giardini di villa Bardini. Ma l’edizione 2021 è la prima diffusa poiché abbraccia anche altri territori toscani. Si è iniziato a Pontassieve il 18 e 19 giugno e si prosegue a Grosseto venerdì 25 e sabato 26 giugno, per poi approdare a Montelupo Fiorentino (1 e 2 luglio), Villamagna (10 e 11 luglio), Sesto Fiorentino (14 e 15 luglio), Arezzo (23 e 24 luglio), Firenze (dal 26 al 29 agosto), Calenzano (dal 2 al 4 settembre), per finire il 10 e 11 settembre a Bagno a Ripoli.

“La città dei lettori” arriva in Maremma con “Grosseto dei lettori”, per un doppio appuntamento, il 25 e 26 giugno al Baluardo Mulino a vento delle Mura medicee. La manifestazione dedicata al libro e alla letteratura è ideata e curata dall’associazione Wimbledon Aps, con la direzione di Gabriele Ametrano, la collaborazione e il contributo di Fondazione Cr Firenze e Fondazione Parchi monumentali Bardini e Peyron e il supporto di Unicoop Firenze, Ied Firenze e Cesvot. “Grosseto dei lettori” è realizzato anche grazie alla collaborazione di Fondazione Grosseto Cultura, Polo culturale Le Clarisse, Fondazione Polo universitario Grosseto, associazioni Uscita di sicurezza, Le Mura, Clan, e al patrocinio del Comune di Grosseto.

«Questa prima edizione di Grosseto dei lettori – spiega Gabriele Ametrano, direttore de La città dei lettori – è fondamentale per il legame che il progetto La città dei lettori e l’associazione Wimbledon Aps vogliono stringere con le città virtuose nelle pratiche di promozione alla lettura . Grosseto è Città che legge, riconoscimento nazionale del lavoro svolto da tutti i soggetti istituzionali e privati affinché i libri e la lettura siano al centro delle azioni culturali cittadine. Ci uniamo a questo lavoro con il nostro festival e le nostre pratiche culturali, iniziando un percorso di collaborazione e promozione letteraria che possa portare la città e il suo pubblico al centro della scena culturale italiana».

«La presenza, fortemente voluta e sostenuta, dell’evento La città dei lettori a Grosseto – dichiarano il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e il vicesindaco e assessore alla Cultura, Luca Agresti – è la dimostrazione della grande rilevanza che la letteratura sta assumendo nella nostra offerta culturale. Oltre all’adesione di Grosseto a Città che legge e al recupero della biblioteca Chelliana, adesso possiamo offrire per la prima volta in assoluto la tappa di un evento che sempre più sta assumendo rilevanza nazionale. Possiamo garantire l’impegno di tutti noi per far diventare Grosseto dei lettori un appuntamento annuale».

«La città dei lettori a Grosseto è uno degli eventi principali della nostra stagione culturale – dichiarano il presidente di Fondazione Grosseto Cultura, Giovanni Tombari, e il direttore del Polo culturale Le Clarisse, Mauro Papa – ed è ancor più significativo il fatto che si realizzi in questo momento di auspicabile e simbolica rinascita dopo la pandemia. Per l’occasione abbiamo voluto che questo evento rientrasse all’interno del progetto “Il lavoro culturale” dedicato a Luciano Bianciardi nel cinquantennale della scomparsa: un grande appuntamento che ci auguriamo incontri il favore e la partecipazione del pubblico, in una sede splendida come le Mura».

Vediamo insieme il programma. Si inizia venerdì 25 giugno alle 17 con Io Leggo! lo spazio dedicato ai bambini e ai ragazzi dai 9 ai 18 anni, e con Dante, l’amore e l’amicizia, a cura di Kleiner Flug. All’appuntamento, curato da Teresa Porcella in collaborazione con l’Associazione Scioglilibro, saranno presenti gli autori Alessio D’Uva, Filippo Rossi e l’illustratrice Angelica Regni. In programma, sempre alle 17, Pietro Trellini e il suo Danteide (Bompiani). Il lavoro di Trellini ci porta a Ravenna, nel 1865, quando due manovali trovano una cassetta di legno che presenta sul coperchio la scritta “Dantis Ossa”. La scoperta muove una città intera e un vortice di persone inizia a ruotare attorno a una sola ossessione: la testa di Dante. L’autore ne parlerà con il giornalista Alfredo Faetti. Si prosegue, alle ore 17.30, con Paesaggi letterari: un progetto, a cura di Serena Jaff e Francesca Ciappi, nato per far conoscere i luoghi della città a chi partecipa al festival in compagnia di guide specializzate e di un autore del programma. L’appuntamento prevede una passeggiata con Sacha Naspini e la sua opera “Le Case del malcontento” (Edizioni E/O). Alle 18 Gabriele Sabatini e il suo Numeri uno (Minimum Fax): Buzzati, Pavese, Ginzburg, Morante, Lucentini, De Céspedes, Parise, Cassola sono gli scrittori protagonisti di questo libro. Attraverso le lettere, i diari, gli articoli di giornale, il libro racconta le fonti di ispirazione, il processo di scrittura, le trattative fra editore e autore, ma anche il lavoro di editing, passando così dal tavolo del narratore a quello dell’editore e del critico. L’autore dialogherà con Luca Starita. La giornata si concluderà alle 19 con la Lectio “Il lavoro culturale” di Nicola Lagioia, scrittore Premio Strega nel 2015, direttore del Salone internazionale del libro di Torino.

Sabato 26 giugno torna, alle 17, l’appuntamento con Io Leggo! spazio dedicato ai bambini e ai ragazzi dai 5 agli 11 anni: al centro dell’incontro la lettura interattiva di Monsieur Magritte (LibriVolanti) di e con Lilith Moscon e Francesco Chiacchio. Fra le iniziative, alle 17, anche l’incontro “Il lavoro culturale” della casa editrice Effequ: tre autori, tre libri pubblicati dalla casa editrice fiorentina ne sono i protagonisti. Per primo Fabrizio Acanfora e In altre parole (Effequ), un dizionario emotivo che ha lo scopo non di spiegare il significato letterale di alcuni termini, ma di mostrare le conseguenze che il linguaggio ha sulla visione della diversità. E ancora Vera Gheno e Femminili singolari (Effequ): nel libro la scrittrice affronta e smonta le convinzioni linguistiche degli italiani “rintracciandone l’inclinazione irrimediabilmente maschilista”. Per chiudere, Luca Starita e Canone ambiguo (Effequ), dove l’autore si serve delle teorie queer per smascherare i lungamente velati silenzi di chi, attraverso i propri testi, e mai in modo esplicito, ha cercato di esprimere l’orientamento sessuale, la libertà di genere o più semplicemente la possibile esistenza fuori dalla norma. Segue, alle 17.30, Paesaggi letterari: in programma una passeggiata nel centro cittadino in collaborazione con l’Associazione Art Clan. 

La scrittrice Vera Gheno

Alle 18 sarà la volta di Giulia Bignami e del suo esilarante libro “La zattera astronomica” (Baldini+Castoldi) in cui racconta la sua strabiliante infanzia con due genitori astrofisici. I ricordi sono incentrati sul padre Giovanni Bignami, scomparso nel 2017, che è stato accademico, divulgatore scientifico, presidente della Agenzia Spaziale italiana. Affiancherà Giulia Bignami la giornalista Irene Blundo. A seguire, alle 18.30, Massimiliano Parente e Giorgio Vallortigara introdurranno “Lettere dalla fine del mondo” (La Nave di Teseo), dove l’irriverente e disincantato stile di Parente si unisce allo sguardo limpido e pacato del neuroscienziato Vallortigara, arrivando a un dialogo pieno di ironia e di sottigliezze, capace di sollevare domande significative e, al tempo stesso, di lanciare inedite provocazioni al lettore.

Il direttore del festival La città dei lettori, Gabriele Ametrano, con la giornalista Irene Blundo

La manifestazione è stata pensata e organizzata per consentirne la fruizione in tutta sicurezza. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito (fino a esaurimento posti – non occorre prenotazione) e sarà garantito il rispetto delle misure anti Covid. Dopo Grosseto, seconda tappa della rassegna letteraria dopo Pontassieve, “La Città dei Lettori”, che partecipa attivamente e condivide i valori del Patto della Lettura della Regione Toscana e dei Comuni del territorio per la promozione letteraria, prosegue con altre sette tappe toscane fino a settembre, mantenendo comunque il suo cuore a Firenze, a Villa Bardini. Oltre a essere uno dei primi eventi letterari italiani plastic free, “La città dei lettori” si tinge di verde con il progetto “La foresta dei lettori” creato in collaborazione con Treedom, che ha l’obiettivo di abbattere la produzione di anidride carbonica.

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